venerdì 10 febbraio 2012

IN GRECIA SI OCCUPANO E AUTOGESTISCONO GLI OSPEDALI PUBBLICI

Secondo una dichiarazione (4-02-2012) pubblicata dall’assembleagenerale dei lavoratori dell’Ospedale Generale di Kirkis, i medici, gli infermieri e dell’altro personale, dichiara che i problemi di lungo corso del Sistema Sanitario Nazionale (ESY) nel paese non possono essere risolti attraverso limitate richieste di risarcimento del servizio sanitario.

Pertanto i lavoratori dell’Ospedale Generale rispondono al fascismo del Potere occupando questo ospedale pubblico eponendolo sotto il loro diretto e completo controllo. L’organo decisionale per le questioni amministrative sarà l’assemblea generale dei lavoratori.

Sottolineano inoltre che il governo greco non ha assolto ai suoi obblighi finanziari verso l’ospedale. I lavoratori denunceranno tutte le autorità competente alla pubblica opinione e, se le loro richieste non saranno soddisfatte, si rivolgeranno ai comuni,alla comunità locale e non, per avere un supporto di qualunque tipo possibile per aiutare i loro sforzi: per salvare l’ospedale e difendere la sanità pubblica, per rovesciare il governo e ogni politica neo liberista.

La prossima riunione generale di tutti i dipendenti si terrà nella mattinata del 13 febbraio. La loro assemblea avrà luogo giornalmente e sarà l’organo principale per ogni decisione concernete i lavoratori e l’operatività ospedaliera. I lavoratori chiedono la solidarietà fattiva dei cittadini e dei lavoratori di tutti i settori, per il coinvolgimento dei sindacati e delle organizzazioni progressiste, e per il sostegno dei media dell’informazione reale.

Essi faranno anche una relativa conferenza stampa il 15 febbraio, alle ore 12.30. Tra gli altri si invitano i colleghi degli altri ospedali a prendere decisioni appropriate, nonché i dipendenti del settore pubblico e privato a fare lo stesso.

Tradotto dal sito ContraInfo
UNIIONE SINDACALE ITALIANA -SANITÀ

sabato 4 febbraio 2012

MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO TAV : 25 FEBBRAIO 2012


MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO TAV : 25 FEBBRAIO 2012

Tutti a Val Susa !

Tav : No Passaran !

Resistenza e Determinazione !

venerdì 3 febbraio 2012

Comunicato del Comitato Romano Acqua Pubblica

Anche a Roma è partita la campagna di Obbedienza Civile - Togliere il profitto per rispettare la democrazia!

4 - 5 febbraio iniziative diffuse

10 febbraio ore 10 Piazzale Ostiense (Metro B Piramide)


Con i referendum del giugno scorso abbiamo cancellato il profitto dalla gestione dell'acqua, ma le istituzioni e i gestori non stanno rispettando la volonta' popolare.
Il referendum ha sancito un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non ci devono essere profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.
Oggi, a distanza di 6 mesi, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore ha applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno finora ignorato con pretestuose argomentazioni l’esito referendario.

Questo non può essere accettato!

Dato che le istituzioni non stanno rispettando la volontà popolare, lo faranno i cittadini eliminando la “remunerazione del capitale investito” che, ricordiamo, è pari al 7% del capitale investito ma incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%.

Per questo sta partendo in tutta Italia la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare attraverso l'eliminazione del profitto dalle bollette: la campagna consiste nel reclamare al gestore il rimborso delle quote di profitto già pagate dal 21 luglio 2011 in poi ed eliminare la medesima quota (la “remunerazione del capitale investito”) nei pagamenti delle prossime bollette.

Il prossimo fine settimana, 4-5 febbraio, in molte piazze di Roma ci saranno banchetti informativi e volantinaggi per informare i cittadini su come aderire alla campagna e presentare il relativo reclamo ad Acea
Venerdì 10 febbraio ci ritroveremo invece davanti ad ACEA a partire dalle ore 10 per consegnare i primi reclami firmati dai cittadini.

Per avere informazioni sulla campagna e sugli sportelli romani già funzionanti consultare il sito www.obbedienzacivile.rm.it.

Attraverso la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno.
Perciò chiediamo a tutti i cittadini utenti del servizio idrico, alle associazioni, ai movimenti, ai comitati presenti sul territorio di Roma e del Lazio di aderire alla campagna di “obbedienza civile" e di attivarsi ancora una volta in difesa dell'acqua e della democrazia.


Unisciti anche tu!

Fuori l’acqua dal mercato fuori i profitti dall'acqua

4 - 5 febbraio iniziative diffuse

10 febbraio ore 10 Piazzale Ostiense (Metro B Piramide)