Dagli USA
L'illusione
della
scelta
Se non sarà il voto ad aiutare la classe
lavoratrice americana, cosa allora?
Le
elezioni
presidenziali
del 2012 si stanno avvicinando velocemente e gli
americani si troveranno a partecipare a questo rituale votando per un
candidato del Partito Democratico o del Partito Repubblicano. Il che è
un po' come decidere se bere la Coca-Cola o la Pepsi. I Democratici ed
i Repubblicani sono costantemente impegnati nell'argomentare e
promuovere le loro visioni, rispettivamente quella liberale e quella
conservatrice (entrambe facce della medesima svalutata moneta). Non è
altro che uno show dovuto da questo sistema bipartitico alle elite
corporative ed alle banche internazionali che lo finanziano. I 2
partiti possono avere tonalità differenti, ma alla fine dei conti, sono
in pratica la stessa cosa, uno in una scatola blu e l'altro in una
scatola rossa, ma quando si aprono queste scatole vi si trova dentro la
stessa cosa.
Alcuni dicono che i Democratici sono “il male minore”. Il che vuol dire
ammettere che essi sono uno dei due mali. L'esperienza mostra che non
possiamo battere il male "peggiore" con il male "minore"—perchè essi
sono fondamentalmente la stessa cosa. Ad ogni elezione,
la classe lavoratrice vota per i Democratici e ad ogni elezione i
Repubblicani peggiorano, ma peggiorano pure i Democratici. Entrambi
vanno a destra.
La conclusione del mandato di Barack Obama giunge come una pugnalata
alla schiena per i suoi elettori. Le sue promesse di cambiamento si
sono rivelate menzogne, ma questo vale per tutti i presidenti.
Promettono al popolo americano che se verranno eletti rafforzeranno il
paese, ne miglioreranno le condizioni e miglioreranno le nostre vite.
Appena entrano nella Casa Bianca si dimenticano delle loro promesse e e
si mettono al servizio degli interessi delle elite corporative. Come
scriveva il grande scrittore americano Mark
Twain: “Se con il voto si potessero cambiare le cose, non ci farebbero
votare”.
Secondo l'Ufficio di Statistica sul Lavoro, ad agosto del 2012 il tasso
di disoccupazione era dell' 8.1%, ma diventa il doppio nel caso degli
afro-americani. Molte persone di colore avevano riposto la loro fiducia
in Obama,
credendo che quando quest'uomo dalla pelle scura fosse entrato nella
stanza ovale, sarebbe stato il presidente che avrebbe migliorato le
condizioni delle persone di colore in questo paese, ma non è andata
così. Il Presidente Obama non ha presentato nessun programma per
aiutare i lavoratori americani poveri e disoccupati, che sono nella
stragrande maggioranza persone di colore; cedendo ad
ogni richiesta di parte repubblicana, la sua amministrazione ha espulso
più migranti di quanti ne avesse espulso l'amministrazione Bush. Obama
aveva detto che avrebbe messo fine alle guerre, ma ha fatto l'opposto
fin dall'assunzione del mandato nel 2008. Siamo quasi al 2013 e ci sono
ancora truppe di occupazione in Iraq mentre la cosiddetta ‘Guerra al
Terrore’ è tuttora in corso in Afghanistan,
Pakistan, Yemen, ecc. In più, c'è stato il bombardamento della Libia e
ci sono truppe dispiegate in tutta l'Africa Orientale. Obama ha anche
firmato la legge nota come National Defense
Authorization Act, appoggiata anche da John McCain, in cui si prevede
l'arresto e la detenzione di civili, extra-procedurale e senza dovuto
processo.
Il sistema bipartitico ha smesso di funzionare per gli americani molto
tempo fa.
Da quando i Democratici ed i Repubblicani si sono rivelati
inaffidabili; e allora per chi dovrebbero votare gli americani
nell'Election Day? Esiste l'opzione di votare per il candidato di un
terzo partito, ma questi altri partiti offrono davvero un'alternativa?
Se si guardano da vicino le posizioni di questi partiti terzi, si
scopre che hanno piattaforme simili a quelle dei 2 partiti maggiori.
Per esempio - il
Libertarian Party; che è fondamentalmente la versione giovanile del
Partito Repubblicano.
I Libertarians hanno la stessa retorica dei Repubblicani, entrambi
vengono sostenuti dai
Koch Brothers e dalla elite della business class ed esiste una
relazione a porta girevole tra i 2 partiti. Le uniche differenze stanno
nel fatto che i Libertarians
dicono di essere più socialmente liberisti ed a favore della
legalizzazione dell'uso delle droghe. L'ex-governatore repubblicano del
Nuovo Messico, Gary Johnson (che ha vinto le primarie dei Repubblicani
per le elezioni presidenziali del 2012). Proprio come Obama, Johnson
sta promettendo la fine della guerra e di riportare a casa le truppe,
ma in un dibattito elettorale ha detto:
“Le nostre truppe oltremare sono la sola cosa che ci tiene al sicuro
dai terroristi”. Se fosse davvero per la fine delle occupazioni
d'oltremare in Iraq ed Afghanistan,
Johnson avrebbe detto l'opposto di questa falsa affermazione. Egli
promette anche di rimettere a posto l'economia. Come vuole fare uscire
l'America dalla recessione? Per lo più esattamente come hanno fatto i
Repubblicani: più tasse sulla sanità, deregolamentazione, mettere in
paese sotto il controllo del grande business--la stessa idea di libero
mercato che ci ha portato in questo casino!
C'è anche il Green Party, il partito che più degli altri si occupa di
ambiente. Hanno idee molto progressiste, ma anche se dovessero entrare
alla Casa Bianca, le possibilità di portare avanti dei cambiamenti
significativi sono molto esili. Ogni voto che viene dato è un voto per
tenersi un governo che è sempre lo stesso, corrotto! Se vi trovaste a
giocare con qualcuno che continua a fare chiacchiere, non vi stufereste
davvero di continuare a giocare?
Se non sarà il voto ad aiutare i lavoratori americani, cosa allora? E'
necessario rendersi conto di quanto contino poco le differenze dal
momento che siamo nella stessa barca economica. Uniti potremmo lavorare
per avere una migliore sanità, una migliore istruzione, per migliorare
i nostri quartieri, per avere un ambiente più pulito,
fonti di energia rinnovabili e più pulite e livelli di vita più alti.
Il giorno delle elezioni presidenziali, milioni di americani non
dovrebbero affollare i seggi, bensì occupare le strade e chiamare alle
loro responsabilità le corporations, i politici corrotti a livello
federale e locale, chiamare a rispondere dei loro crimini le grandi
banche e costringerle a far vedere i loro bilanci! Le banche e le
imprese dovrebbero essere occupate e tolte ai loro proprietari.
Dovrebbero essere gestite democraticamente dai lavoratori e dalle
comunità locali. Per fare questo, è necessario sviluppare un'azione
militante di massa, con scioperi, disobbedienza civile, manifestazioni,
attività sindacali, occupazioni di posti di lavoro e di scuole, ed in
generale sollevare un putiferio.
Lorsen -
Common Struggle NYC
(traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali)
Link
esterno: http://commonstruggle.org/