domenica 1 marzo 2009

A Bergamo, ritornano le cariche

A Bergamo gli antifascisti che si opponevano, ieri 28 Febbraio, all'inaugurazione di una sede dei nazi-fascisti di Forza Nuova, sono stati caricati a freddo dai celerini; mentre i fascisti sono stati protetti e lasciati sfilare senza problemi.

Non ci stupiamo ne ci indignamo, conosciamo le connivenze tra forze dell'ordine e neo-fascisti.
Il nostro compagno Valerio ha pagato nel tentativo di portarle alla luce del sole.

E nemmeno ci autocommiseriamo, ci limitiamo a registrare l'ennesimo episodio di odio sbirresco e fascista nei confronti di chi non vuole che le carogne fasciste sfilino indisturbate nel proprio territorio a molestare i più deboli. Che tanto solo questo sanno fare, forti con i deboli e zerbini coi potenti.

Sono gli ossequiosi cani da guardia del potere.
Sono quanto di più becero e umanamente rivoltante questa società fondata sulla legge del più forte esprime.

Solidarietà agli antifascisti che hanno manifestato a Bergamo.

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dal Manifesto

A Bergamo, ritornano le cariche
28/02/2009
Giorgio Salvetti

Sembrava tutto finito bene. Il corteo spontaneo antifascista control’apertura a Bergamo di un sede di Forza nuova si stava già sciogliendo,quando all’improvviso sono partite violente cariche della polizia.
Gli agenti sostengono di aver risposto al lancio di bottiglie da parte dei manifestanti, di aver perseguito un gruppetto bardato, denunciano agenti feriti e dicono di aver sequestrato anche un piccone. Ma di fatto sono state compiute cariche a freddo che hanno colpito tutto il corteo.
I manifestanti sono scappati per le strade del centro ma sono stati inseguiti dagli agenti in tenuta antisommossa che hanno continuato a prenderli a manganellate.
Cinquantanove antifascisti sono stati fermati e portati in questura e nella caserma dei carabinieri. Fuori dalla questura si sono riunite alcune decine di persone per conoscere la sorte dei loro compagni. Ma anche loro sono stati attaccati e presi a manganellate.
Ingiustificate.
Si è trattata di una giornata pessima segnata da una serie di azioni poliziesche violente che sanno di premeditazione comandata dall’alto. Mentre a Milano si teneva la manifestazione per Cox18.
La giornata a Bergamo è iniziata male quando, intorno alle 15,30, il boss di Forza Nuova, Roberto Fiore, ha inaugurato la sede del suo movimento neofascista in via Quarenghi, nella zona più multietnica della città, dove già sono stati commessi alcuni atti di razzismo. Da un paio d’anni è attiva a Bergamo una sezione di Forza Nuova i cui attivisti si fanno sentire spesso sui blog cittadini, che una volta erano appannaggio della sinistra.
Un migliaio di militanti antifascisti ieri pomeriggio si sono dati appuntamento proprio in via Quarenghi, a 70 metri dalla sede neofascista, da lì si sono mossi in corteo per le vie del centro facendo blocchi del traffico. Nulla di più. Sono stati lasciati anche sfilare 200 fascisti armati di caschi che hanno rotto la telecamera di una giornalista di Antenna 6.
La manifestazione antifascista dopo due ore è riconfluita verso via Quarenghi dove si stava sciogliendo. I neofascisti, circa 400 persone, se n’erano andati, e anche alcuni militanti di sinistra avevano cominciato a lasciare la piazza, quando, a sorpresa, è partita una carica tra via Paglia e via Paleocapa.
Un blitz molto duro e prolungato. Gli agenti hanno seguito i manifestanti in fuga in mezzo al traffico, li hanno picchati, davanti ai negozi, colpendo a manganellate anche ragazzi già fermati e buttati a terra.
«Il corteo era finito da un’ora - racconta un manifestante - addirittura il questore, Dario Rotondi, si era congratulato con alcuni organizzatori per la gestione della piazza quando i poliziotti sono scattati. Gli prudevano le mani».
A Bergamo si terrano le elezioni comunali e provinciali, e una giornata gestita con il pugno duro dalla polizia contro manifestanti di sinistra con scontri per le strade, cade a pennello per la Lega del ministro degli Interni Bobo Maroni.
Le forze dell’ordine sostengono di aver agito contro un gruppo venuto dafuori città, sarebbero stati loro a portare mazze e piccone. I fermati sono stati radunati in un cortile in questura. Sono probabili cinque arresti. Gli altri fermati verrano rilasciati nel corso della notte.

4 commenti:

manno ha detto...

io ero sul posto, me ne sono andato 10 minuti prima k gli sbirri caricassero, impossibile k fossero state lanciate bottiglie, i cellerini si sono trasformati in "ecologisti" e ogni oggetto k poteva essere lanciata contro di loro la raccoglievano e la mettevano nei loro sacchi. un piccone a me pare strano da nascondere eppure ho fatto parecchi giri x il corteo e di sicuro l avrei notato ma non ne ho visto manco l ombra. hanno sequestrato qualche bastone si, ma loro in 200-250 tutti bardati con caschi e bastoni in mano, (di sicuro 150 lame in taska perchè si sà che sono infami). non ho finito mi farò risentire ora devo scappare saluti antifascisti!

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

e certo solo voi detenete la verità !!!!VOI SIETE I PIU SERVI DI TUTTI
SERVI DI UNA LOGICA SOCIALE ASSURDA INETTA !! PER VOI CHI NN LA PENSA AL VOSTRO STESSO MODO E IGNORANTE VIOLENTO DISINFORMATO SMETTETELA